Le opinioni dei lettori (2)

"Si si lo so. L'autore del libro è mio marito, e ovviamente si pensa che io sia di parte.Lo sono nella misura in cui ho sempre avuto la certezza di trovarmi di fronte ad un talento notevole, fin dalla prima volta che lessi alcuni suoi scritti dimenticati in un cassetto. Da allora, ogni giorno, il mio incoraggiamento è totale, assoluto. E non perché lo amo. Non solo almeno. Ma perché uno come lui deve scrivere, deve raccontare, farci sognare, pensare, condurre per mano in mondi profondi. E deve continuare a farlo come fa, con leggerezza, con fantasia acuta e rutilante dinamismo. Con quella capacità di mettere in discussione tutto, irritare e stropicciare gli animi troppo cristallizzati in immobili certezze regalando l'opportunità di riflettere ed evolvere, aprendo la mente di chi legge. Lo fa con classe, senza la supponenza di chi vuol far vedere che sa e te lo sbatte in faccia. Lo fa con la leggerezza dei grandi, travestendo i personaggi di un quotidiano esistere in cui ognuno di noi può riconoscersi. Anche nei personaggi più crudi, o improbabili, possiamo trovare una parte di noi, perché è dal profondo del suo animo che arrivano i suoi personaggi ed è delle molteplici sfaccettature dell'animo umano che parla e a cui si rivolge.Lui scrive dal cuore ed è al cuore che parla. Mentre la testa del lettore si distrae coinvolta dalla trama dei suoi romanzi, l'anima si nutre.Ecco perché sono dalla sua parte. Perché c'è bisogno di libri così. C'è bisogno di bellezza e di magia che diano un senso alle nostre anime, di voci fuori dal coro che aiutino a vedere il mondo da una prospettiva diversa e fornirci lo spunto per farci qualche domanda in più, magari cercando risposte autentiche e non preconfezionate.Ad un artista cosi non si può che dire grazie ed augurare che gli Dei siano con lui. Vi consiglio di leggerli tutti i suoi libri. Fatevi un giro sul suo sito www.giovannimagistrelli.com e comprateveli. Vi garantisco che conterete le ore per l'uscita del prossimo.E io su certe cose non sbaglio.Buona fortuna Giovanni Magistrelli. Che gli Dei siano con te." (Isabella Fonsati)

Recensioni di SCONCERTATO - GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA FRONTE PALCO

"Divertente! Non sono un appassionato di concerti, ma la copertina e il breve riassunto mi hanno incuriosito. Non mi sono sbagliato nella scelta!!! Mi ha fatto venire voglia di andare al prossimo concerto che faranno dalle mie parti!!!!" (Michele - Lettore Amazon)

"Nonostante non sia appassionata di concerti, il titolo del libro, mi ha incuriosita e l'ho acquistato, e sicuramente è stata una saggia decisione ... I racconti sono dettagliati, scritti molto bene, a volte, li definirei tragicomici ... E cosa da non sottovalutare e che mi ha colpita positivamente, è che traspare la cultura e passione per la musica dello scrittore. CONSIGLIO VIVAMENTE L'ACQUISTO." (Marina Superti)

"Complimenti Giovanni ! ... "Sconcertato" è un gran bel libro. Divertente, esilarante, dettagliato e scritto con il cuore da una persona che non solo ascolta ottima musica ma che "ama" la musica. E' un libro la cui lettura è un vero piacere ... Lo consiglio vivamente ...." (Maurizio Gallucci)

"Ho scoperto il significato di “essere rock” quando a 16 anni giravo in bicicletta con quei disperati dei miei amici: stereo ingombrante che debordava dal cestino della Graziella e Deep Purple a tutto volume (compilation di vari brani inclusi Springsteen e Led Zeppelin, rigorosamente riversati da cd a musicassetta, altro che mp3!), suscitando le ire di diversi vecchietti seduti in piazza. Più tardi mi sarei reso conto che “essere rock” ti porta a fare cazzate talmente intense da rendere la vita degna di essere vissuta e che la forza travolgente del rock è proprio quella di unire le persone in quell’intensità (o in quelle cazzate, a seconda del punto di vista). In “Sconcertato” Giovanni Magistrelli (l’ho conosciuto e mi sembrava un tipo tranquillo: mi sbagliavo!) fa un resoconto divertentissimo delle sue peripezie “live” e, pur avendo visto molti meno concerti di lui, leggendolo ho riconosciuto tra le righe proprio quell’essenza rock che nasce giovane e non muore mai, guidandoti - anzi, trascinandoti - da una follia all’altra (ma la follia quella “sana”, quella positiva, quella vitale). Il libro è da cappottarsi ed è pieno di utili dritte di sopravvivenza nella giungla dei concerti, lo consiglio a chiunque ami il rock (“Sconcertato” è una vera enciclopedia, specie per quanto riguarda i gruppi anni ’70 e ’80) e abbia almeno qualche volta sperimentato l’emozione di ascoltare i propri idoli dal vivo. Unico rischio: a fine lettura ti viene voglia di comprare un biglietto al volo e partire a razzo armato di tenda, sacco a pelo e… pannolone (leggere per credere!). Rock’n’roll!" (Alessandro Lupi)