Le opinioni dei lettori (2)

Recensioni di IL TEMPO DEGLI DEI (2)

"Un romanzo intenso, che ti cattura fin dalle prime pagine, IL TEMPO DEGLI DEI ha dalla sua una scrittura fluida, visiva e sapiente e una trama avventurosa che non ti lascia un attimo per respirare. Ho apprezzato in particolare l'ambientazione nel nostro mondo, con tutti i personaggi storici del passato e del presente, senza che la cosa diventasse poco credibile, e il realismo con cui l'autore tratteggia personaggi e luoghi, evidentemente a lui ben conosciuti, perché sembra di vederli. Un viaggio sorprendente e divertente da una parte all'altra del mondo, e una carrellata di personaggi interessanti danno a questo romanzo un ritmo intenso e tutto suo, in cui possono ritrovarsi lettori di tanti generi diversi. Tra fantasy, thriller, romanzo d'avventura e puro divertissement, consiglio IL TEMPO DEGLI DEI  a occhi chiusi!" (Leandra - Lettrice Amazon)

Recensioni di SCONCERTATO - GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA FRONTE PALCO

"Divertente! Non sono un appassionato di concerti, ma la copertina e il breve riassunto mi hanno incuriosito. Non mi sono sbagliato nella scelta!!! Mi ha fatto venire voglia di andare al prossimo concerto che faranno dalle mie parti!!!!" (Michele - Lettore Amazon)

"Nonostante non sia appassionata di concerti, il titolo del libro, mi ha incuriosita e l'ho acquistato, e sicuramente è stata una saggia decisione ... I racconti sono dettagliati, scritti molto bene, a volte, li definirei tragicomici ... E cosa da non sottovalutare e che mi ha colpita positivamente, è che traspare la cultura e passione per la musica dello scrittore. CONSIGLIO VIVAMENTE L'ACQUISTO." (Marina Superti)

"Complimenti Giovanni ! ... "Sconcertato" è un gran bel libro. Divertente, esilarante, dettagliato e scritto con il cuore da una persona che non solo ascolta ottima musica ma che "ama" la musica. E' un libro la cui lettura è un vero piacere ... Lo consiglio vivamente ...." (Maurizio Gallucci)

"Ho scoperto il significato di “essere rock” quando a 16 anni giravo in bicicletta con quei disperati dei miei amici: stereo ingombrante che debordava dal cestino della Graziella e Deep Purple a tutto volume (compilation di vari brani inclusi Springsteen e Led Zeppelin, rigorosamente riversati da cd a musicassetta, altro che mp3!), suscitando le ire di diversi vecchietti seduti in piazza. Più tardi mi sarei reso conto che “essere rock” ti porta a fare cazzate talmente intense da rendere la vita degna di essere vissuta e che la forza travolgente del rock è proprio quella di unire le persone in quell’intensità (o in quelle cazzate, a seconda del punto di vista). In “Sconcertato” Giovanni Magistrelli (l’ho conosciuto e mi sembrava un tipo tranquillo: mi sbagliavo!) fa un resoconto divertentissimo delle sue peripezie “live” e, pur avendo visto molti meno concerti di lui, leggendolo ho riconosciuto tra le righe proprio quell’essenza rock che nasce giovane e non muore mai, guidandoti - anzi, trascinandoti - da una follia all’altra (ma la follia quella “sana”, quella positiva, quella vitale). Il libro è da cappottarsi ed è pieno di utili dritte di sopravvivenza nella giungla dei concerti, lo consiglio a chiunque ami il rock (“Sconcertato” è una vera enciclopedia, specie per quanto riguarda i gruppi anni ’70 e ’80) e abbia almeno qualche volta sperimentato l’emozione di ascoltare i propri idoli dal vivo. Unico rischio: a fine lettura ti viene voglia di comprare un biglietto al volo e partire a razzo armato di tenda, sacco a pelo e… pannolone (leggere per credere!). Rock’n’roll!" (Alessandro Lupi)

"Ho letto tutto in un fiato Sconcertato, e devo dire per me che non ho mai assistito ad un concerto mi sono veramente immedesimata ed ho pensato che cosa non si fa per vedere i propri idoli, lo consiglio come lettura perché ti coinvolge in un turbinio di emozioni e adrenalina." (Annaluisa Colombo)

"Raccomando volentieri questo godibilissimo libro dello scrittore Giovanni Magistrelli. E' un libro particolarmente adatto per il periodo estivo grazie al contenuto leggero ma non sciocco. Attraverso la sua esperienza personale, il nostro confeziona un interessante vademecum per tutti coloro che vanno per concerti, con consigli utili per affrontare nel modo "meno sacrificioso" l'esperienza live in spazi medi, grandi e grandissimi. Per chi, come me, va a vedere concerti dal vivo (non così tanti come lui o altri amici) da diversi anni, non è possibile non riconoscersi in alcune delle situazioni da lui descritte o negare certi atteggiamenti tipici di chi spende soldi, tempo e FATICA per vedersi la band in quel momento d'interesse.
Una nota positiva tutta personale: con più di 300 concerti alle spalle il nostro sembra non essere mai stato ad un concerto dei Queen... uauuuu... ma dei Queensryche, si... e che differenza tra le due formazioni! Lo invidio "in termini positivi" per aver visto band che io apprezzo molto e che purtroppo non ho avrò più l'opportunità di vedere ed ascoltare dal vivo come Kansas, Styx, Asia... forse i Kansas ma la vedo dura. Due ultime cose: Giovanni, adesso i Cheap Trick (di cui ho solo il primo) me li devi far conoscere bene!!! ... e i Blue Oyster Cult di cui ti sei perso quell'esibizione (IMPERDONABILE), li conosci bene? Sono una band molto molto molto molto e ancora molto interessante.Grazie Giovanni per la tua testimonianza. BRAVO!PS Visto il contesto, qualche parolaccia qua e là che hai inserito ci stà, anche se io di solito non le amo nei libri." (Eric Carminati)

"Da fuori di testa!!! Leggerlo e trovarsi, nel bel mezzo di un prato, a cantare con altri appassionati di quel gruppo, di quell’artista.... dopo i concerti mi son sentita spossata come se l’avessi vissuto veramente..., compreso il viaggio di ritorno" (Enrica Gianoglio)

Recensioni di L'UNIONE NEL MIRINO

"L'Unione nel mirino di Giovanni Magistrelli.  Letto in anteprima. Fanta (ma nemmeno troppo fanta) politica ma con un'atmosfera mitteleuropea: un'ucronia elegante, una Fatherland, ma con classe. L'ho finito ieri sera. Consigliatissimo, soprattutto in tempi come questi in cui la gente deve prendere coscienza di dove sta andando il potere politico e della forza che la gente, se vuole davvero, può avere contro il potere politico. Leggetevelo. Oltre a essere un bel thriller pieno di colpi di scena offre più di uno spunto" (Andrea Sartori)

"Giovanni, ho finito (purtroppo) il tuo libro... che dire? non sono brava con le recensioni, ma mi è piaciuto davvero tanto! sappi che hai fatto felici due persone: la sottoscritta, perché ho letto un buon libro e mio figlio perché ha trovato cosa regalarmi per Natale.. "gli altri libri del Magistrelli" :-) complimenti" (Barbara Rossi)

"Buona la parte finale, il resto.. era un pochino scontato, prevedibile e leggero.. comunque leggibile, ovviamente è il mio pensiero personale." (Roberto Casetta)

"Mi è piaciuto molto, bello come scrivi, bella la storia piena di colpi di scena." (Giovanna Somaruga)

"Buongiorno sig. Magistrelli, in occasione della sua presenza presso la libreria in Magenta, ho avuto modo di acquistare il suo libro "L'Unione nel mirino". Devo confidarle che mi è piaciuto molto. Io sono un lettore accanito di Ken Follett, e devo riconoscere che anche il suo libro mi ha catturato come quelli dello scrittore anglosassone. Ho apprezzato l'ottimo ritmo del suo romanzo ed anche i capitoli brevi che si sono susseguiti nel romanzo. Questo consente al lettore di potersi fermare e riprendere la lettura senza dovere ripartire dall'inizio del capitolo. Complimenti e le auguro di proseguire con altri scritto come questo (e perchè no, anche migliorando. Mai accontentarsi)" (Valerio Tunesi)

""L'Unione nel mirino" è secondo la mia opinione il miglior libro fino ad ora pubblicato da Giovanni Magistrelli, sia come stile sia per la trama. La scrittura in "L'unione nel mirino" è asciutta e incalzante e ben si adatta alla storia raccontata. Il protagonista Ian Lamm è ben tratteggiato anche senza disgressioni in particolari superflui. L'unico appunto che faccio alla trama è forse aver svelato troppo presto una delle varie "facce" di Lamm. La velocità dell'intreccio fantapolitico, l'intensità dell'azione e l'attualità del soggetto rendono "L'unione nel mirino" un libro perfettamente godibile e, perché no, trasformabile in un'avvincente serie tv. In attesa del prossimo, complimenti!" (Cristina Ciceri)

"Ho appena finito di leggere L’unione nel mirino: ritmo incalzante, come d’altronde mi hai abituata con i tuoi libri; molto scorrevole. Apprezzo molto il tuo lato descrittivo ricco di particolari con cui riesco a dare volti ai personaggi e agli ambienti. La storia fantapolitica è ricca di particolari e anche se non è propriamente nelle mie corde è riuscita ad appassionarmi. Se posso farti una piccola critica, si intuisce troppo presto chi è il cecchino. Bravo!!! Complimenti  e...rimango in attesa del prossimo." (Simona Stancari)   "Ho terminato di leggere l'Unione nel mirino, un libro dal ritmo carico di adrenalina e colpi di scena. Un mondo di pace, di serenità e di libertà, almeno questo è quello che i tecnocrati al potere vogliono far credere. Il potere centrale è a Bruxelles. Intanto a Berlino la governatrice della Provincia orientale Angelica Marz viene uccisa da un cecchino. Il maggiore Ian Lamm dei servizi segreti viene incaricato di indagare per trovare il colpevole. Dietro le quinte un movimento clandestino che trama per rovesciare il governo in cui il maggiore si infiltra sotto le vesti di Peter Selm. Cosa nasconde l'Unione?" (Ilaria Tirelli)   "Finito ieri. Un libro molto bello, con una trama molto intricata che mi ha preso molto, dai personaggi molto ben dettagliati; in cui riesci ad immedesimarti e che ti fa capire quanto poca sia la nostra libertà. Lo consiglio a tutti, leggetelo. Dal finale incredibile. Un Thiller politico degno dei grandi nomi, devo dire che ancora devo migliorare Bravissimo Giovanni Magistrelli." (Gastone Sala)   "Ho letto L'Unione nel mirino. Mi ha colpito fin dalle prime frasi. Entrare piano piano in questa storia fatta di spazi, tempi, azioni di un futuro non astratto, ma credibile. Fatta di storie... ogni personaggio lascia una traccia, una riflessione, un noi proiettato in una "realtà di fantasia"...Ti prende, ti accompagna, vuoi sapere, non è una pagina successiva, ma una porta, una "luce" che si fa "sentire"... poi, i lampi della verità sul buio... la speranza... ecco. Grazie" (Enrica Gianoglio)
"Bello. Avvincente e ben scritto. Il ritmo è molto vivace. La trama ben sviluppata non perde mai la suspense. Troppo presto si scopre il misterioso cecchino. Avrei voluto che la piacevole lettura durasse di più." (Maurizio I.P.)   "Giovanni Magistrelli ha scritto il suo ultimo romanzo “L’Europa nel mirino”; se avesse voluto, Giovanni Magistrelli avrebbe di certo potuto essere edulcorato, attenuare le immagini esprimendole in maniera più sfumata, criticare più garbatamente gli strapagati personaggi a capo della alleanza artificiosa e “forte con i deboli” che stabilisce quanto fanno male le vongole italiane….. No!! Giovanni Magistrelli fa della verosimiglianza la matrice della sua storia che, ancorché sotto forma di romanzo potrebbe aggiungersi, in un futuro non troppo… futuro, ai racconti delle tragedie attraversate dal vecchio continente nell’ultimo secolo e mezzo…. Finito di leggere il romanzo di Giovanni Magistrelli viene almeno la voglia di interrogarsi sulle motivazioni, quelle vere, delle rabbiose imposizioni da parte una oligarchia di potentati economici priva di motivazioni umane e di basi antropologiche." (Rodolfo Re Fraschini)   "Sigillato in casa da questo maledetto Covid-19 – complice il tempo libero imprevisto, ma anche l’incontro con l’autore a Erbusco, avvenuto circa un mese fa – ho trovato rifugio tra le pagine di «L’Unione nel mirino». Che dire… non sono un grande appassionato di intrighi internazionali e cospirazioni politico-militari, ma d’altronde non ero neanche un grande amante degli arrosti, prima che scoprissi i brasati fatti come-dio-comanda con le giuste spezie e del buon vino, e adesso in inverno mi ci rovinerei il fegato se non venissi forzatamente indotto dai Tecnocrati della Cucina (!!!) a ripiegare su una alimentazione più varia e bilanciata. E qui mi è accaduta più o meno la stessa cosa: il ritmo incalzante della narrazione, suddivisa in brevi capitoli concatenati tra loro, spinge il lettore a divorare famelicamente tutte le 416 pagine. La costruzione della storia è originale nella sua location berlinese e riserva anche dei colpi di scena, con intrecci intrecci politici che delineano una sorta di dittatura “songun-esca” ad abbracciare l’intera Europa perpetrando – con mascherata violenza e sistematica sopraffazione – il totale annichilamento del libero pensiero dei suoi cittadini. Queste caratteristiche (ancora di più delle fasi concitate delle azioni armate tra sovversivi e forze dell’Unione) secondo me ne fanno anche un bel thriller, che poi è uno dei generi di lettura che amo di più. Devo dire che anche la fanta-politica ha un suo perché, se raccontata dalla penna di Giovanni. Ad maiora!" (Guglielmo Losio)   "Finito di leggere. E' un bel thriller. Lettura scorrevole. Mi è piaciuto. Avanti il prossimo!" (Elena Cattaneo)   "L'UNIONE NEL MIRINO è un romanzo thriller con un pizzico di fantapolitica, distopia e giallo. Un mix davvero inusuale ma che è molto scorrevole ed è stato davvero un piacere leggerlo. È un libro pieno d'azione e grazie ai brevi capitoli non si ha il tempo di soffermarsi su un evento che già sta per succedere qualcos'altro. Anche se ci sono poche descrizioni, quelle che ci sono sono minimali ed essenziali per capire bene il contesto. La città in cui è ambientato il romanzo, ossia Berlino, è descritta minuziosamente e grazie alla mappa nelle prime pagine si possono seguire gli spostamenti senza difficoltà. La storia è semplice ma piena di azione e non ci si stanca, ogni volta che finivo un capitolo mi veniva voglia di leggerne subito un altro. Consiglio la lettura, anche per chi come me non ama questo genere!" (Emanuele Petriglia)   "Ho letto quasi tutti i libri dello scrittore Giovanni Magistrelli che mi hanno sempre appassionato e pertanto non ho avuto dubbi sull'acquistare anche il suo ultimo lavoro "L'Europa nel mirino". Innanzitutto ho riscontrato una notevole maturità nello stile, con questo non voglio dire che prima fosse "immaturo" altrimenti non avrei letto i suoi libri, ma quest'ultima opera mi è sembrata piu' completa, in poche parole mi ha appassionato. A me non veniva mai voglia di chiudere il libro, avevo sempre voglia di continuare a leggere; e questo non è evidente nella lettura di un libro! Infatti la lettura scorre veloce, non l'ho mai trovata noiosa o in qualche modo poco avvincente, ho apprezzato in modo particolare i capitoli non troppo lunghi e quindi di facile e veloce lettura. L'unico appunto - che pero' a mio avviso non disturba- è la descrizione dei luoghi in cui si svolgono le azioni un po' troppo dettagliata, a volte un po' troppi nomi di vie ecc, ma come ho detto è un particolare di poco conto. Mi ha affascinato la trama, unica e fantasiosa ma al tempo stesso molto vicina alla realtà dei nostri giorni; è vero che l'identità del personaggio chiave viene quasi subito svelata, ma ciononostante non si perde assolutamente interesse nella lettura, e questa è secondo me la qualità piu' peculiare. E poi il finale, assolutamente inaspettato! Bravo, continua cosi' Giovanni, aspetto i tuoi nuovi lavori." (Paolo Lombardi)   "Ho appena terminato la lettura del suo libro "L'unione nel mirino", libro che ho trovato avvincente e coinvolgente." (Giuliano Zuccoli)   "L'UNIONE NEL MIRINO è un thriller dei giorni nostri. Sembra voler anticipare eventi che purtroppo ci potrebbero portare a quanto viene ben descritto nel romanzo. Buon racconto, filo continuo e sempre carico di suspence. Finale con "fuoco e fiamme" e con un possibile, auspicabile, seguito. La speranza non può mai morire. Forza Ian." (Riccardo Glassiani)   "Letto in quarantena, libro che scorre senza interruzioni in un crescendo di intensitá e ritmo. Il profilo del protagonista è ben delineato cosí come quello degli altri personaggi in gioco. Mi è piaciuto in particolare il personaggio di Dita, fondamentale nel corso della trama ma non spoilero niente. La conclusione non delude e l'autore con l'epilogo ci regala un vero e proprio cameo che lascia spazio all'immaginazione. Di nuovo complimenti a Giovanni Magistrelli scrittore. È il secondo libro che leggo dopo Il Tempo Degli Dei, entrambe opere interessanti e di piacevole lettura, che trattano dei temi completamente diversi ma che sono legati dalla capacitá di scorrere rapidamente verso il finale. Ultima nota positiva, i capitoli brevi in un libro aiutano a non perdere il filo quando viene interrotta la lettura; personalmente lo reputo un dettaglio non trascurabile.
Aspetto la prossima uscita e nel frattempo recupererò la lettura de I Volti Dell'Apocalisse." (Simo Iannacci)   "Ciao Giovanni! Ero stato attirato dalla tua icona whatsapp e avevo visto che si trattava di un libro. Dato che sono un gran lettore, ma solo in orario tardo serale/notturno, prediligo testi che mi tengano sveglio, soprattutto se voglio concludere il libro in meno di 8 mesi. Volevo quindi complimentarmi per il tuo L'UNIONE NEL MIRINO. Molto avvincente e ben scritto (e la suddivisione in micro-capitoli per me è il top). Un grande saluto, spero ci incontreremo alla prima occasione!" (Gian Gabriele Caccia)   "Ho letto con grande piacere il libro dell'amico Giovanni...l'unione nel mirino. Che dire? Un libro avvincente, fantapolitico, ma fino ad un certo punto.La storia e' assolutamente reale in un possibile futuro prossimo...un finale apparentemente scontato..che invece non lo e'" (Luca Vercesi)   "Trama che ti avvince e che nel suo svolgersi ti sorprende positivamente. Lo consiglio caldamente" (Stefano Tronconi)   "Letto immediatamente. Molto scorrevole. La trama ideale per un film!!!" (Barbara Zomaro)   "Sono il lettore di Cattolica che ha acquistato il tuo romanzo alla Mondadori di Forlì. L’ho appena terminato. L’ho trovato avvincente, godibile e con un ottimo ritmo. Un po’ inquietante dato il contesto attuale, mi auguro non profetico. Non vorrei essere tacciato di piaggeria ma penso sinceramente che che tu non abbia nulla da invidiare a “Clive Cussler” se non il successo internazionale." (Mauro Conti)   "Ci siamo incontrati a Vercelli presso la libreria Mondadori per la presentazione del suo ultimo libro “L’unione nel mirino” che ho acquistato. Ero con la mia amica Elisabetta che ha invece acquistato “Il tempo degli dei”. Abbiamo letto i due libri e siamo rimaste piacevolmente sorprese dalla sua scrittura asciutta ed incisiva senza parlare della brevità dei capitoli che effettivamente fanno dei due libri delle sceneggiature cinematografiche. Non riusciamo a dare un giudizio tecnico non avendone la preparazione e la capacità. Consideri che anche se pensionate io sono un chimico e lei una farmacista. Congratulazioni! La seguiremo nelle prossima pubblicazioni." (Cheti Quaglia)   "Sono rimasto piacevolmente incuriosito dalla trama del libro (edito tra le altre cose da una casa editrice poco nota) che rimandava alla mia mente altri libri di autori forse più famosi e letti già nel passato. Mi prefiguravo di avere tra le mani un nuovo Ray Bradbury o almeno un novello Philip K.Dick, maestri del genere fantascientifico e ucronico, e mi pregustavo l’idea di trovarmi davanti a un prodotto magari non nuovissimo ma almeno di produzione nostrana (anche se, detto così, sembro parlare più di un prodotto alimentare che di un libro). Ecco sono stato piacevolmente sorpreso dal fatto che non avevo tra le mani nulla di quanto ho elencato sopra, nemmeno lontanamente paragonabile. L’Unione nel mirino è un fantathriller estremamente originale per la storia che presenta e non ha in comune assolutamente nulla con gli autori sopra citati. Si tratta di un romanzo originalissimo e ben lavorato scritto con uno stile incalzante che fa desiderare il procedere della lettura. Riuscendo a dosare in modo sapiente la suspence Giovanni Magistrelli (autore di questo ottimo romanzo) riesce a tenere il lettore incollato sulle pagine del suo romanzo riuscendo a interessarlo fino alla fine della narrazione. Il mistero che si cela dietro l’assassino della governatrice Maerz è tutt’altro che scontato e semplice (e vorrei potervi dire di più ma il rischio di spoiler è sempre molto alto quando un libro entusiasma). Anche i personaggi che si affacciano nella storia sono estremamente ben delineati e descritti. Una lettura che ho trovato estremamente interessante ed entusiasmante e che consiglio vivamente ai miei lettori specie ora che ci avviciniamo alle feste. Oltre a poter essere un ottimo regalo per un amico o un parente, questo libro potrebbe essere un ottimo pensiero anche per voi, una lettura stimolante per le sere d’inverno quando si cercando delle emozioni e siete stanchi dello zapping in televisione." (Gabriele Scandolaro)   "Ho comprato "L' Unione nel mirino" al suo firmacopie di Halloween; comprato sulla fiducia, poichè avevo già gradito "Il tempo degli dei". Devo dire che mi è piaciuto molto anche questo secondo libro, nonostante sia diverso dall' altro, o forse proprio per quello. Il precedente era più originale, nel suo mischiare il genere fantapolitico con la storia alternativa e aggiungendo l' elemento fantasy, tuttavia l'Unione ha più ritmo ed è più scorrevole, nonostante sia più lungo, e mi ha tenuto compagnia durante la seconda quarantena, insieme alle sue rubriche-recensioni live. Ho apprezzato il contesto distopico che parte come Fatherland o La svastica sul sole di Philip Dick per poi sfumare nel technothriller alla Tom Clancy o nel cospirativo alla Ludlum (notare le mie letture da Accademia della Crusca e Nobel letteratura!), ma lo fa in maniera comunque personale. Che sia un romanzo più serio della media del genere è dimostrato da alcuni interrogativi che troviamo in vari punti della narrazione: il terrorismo è giustificabile se a fin di bene? è meglio la dittatura o l' anarchia? fa più danni un regime stabile o un popolo in rivolta? quanto è labile il confine tra il bene e il male? i "buoni" possono giocare sporco quanto e più dei "cattivi"? le rivoluzioni servono solo a cambiare padrone? se abbatti un despota devi continuare all' infinito? Tutte questioni già trattate più volte in cinema e letteratura, certo (ad esempio in "V per vendetta" di Alan Moore) ma non fa mai male rifletterci su ancora. Una -piccola!- critica: certi dettagli sono un po' scontati, anche se sono elementi base del genere distopico-fantapolitico; altri sono esagerati ma divertenti (l' invasione della Svizzera!) e alcune battute dei dialoghi sono già sentite, ma aiutano a rendere la storia e l' atmosfera più familiari. Adesso sono molto curioso di leggere "I volti dell' Apocalisse": spero che riuscirà a sorprendermi anche lì, ammiro la sua disinvoltura con generi diversi." (Mauro Balossi)   "Mi è piaciuto. E' un libro che si legge tutto d'un fiato, scorrevole, chiaro. La trama mi è piaciuta, anche se c'è un fondo di verità, neanche tanto fondo, e soprattutto perché l'eroina era una donna. Bello. Bravo!" (Piera Chiodini)

Recensioni di I VOLTI DELL'APOCALISSE (2)

"Buonasera, ho ricevuto in dono da un'amica il suo libro con dedica- Appena finito di leggerlo!!!! Bellissimo e molto attuale! Mi è piaciuto molto e mi ha appassionato fin dalle prime pagine. Molto bella la storia e scritta in modo fluido. Non amo in modo particolare le storie d'amore così "sdolcinate" come quella tra Stefano e Ribe ma i personaggi mi sono veramente piaciuti. Complimenti davvero! Al prossimo libro." (Arianna Valsecchi)

"… finito! Bello, mi è piaciuto! Appassionante il thriller di base, inquietante la storia parallela dei terroristi a Milano (il mio incubo!), un po’ troppo mielosa la storia d’amore, ma ci sta… La mia unica “critica” è come “tratti” Ribe, troppe attenzioni sdolcinate per la donna di ferro che presenti all’inizio del libro… ma forse questo fa parte del mio carattere un po’ troppo concreto. E poi arrivano le ultime 20 pagine… e rimani senza parole! Complimenti! Aspetto il prossimo." (Barbara Rossi)

"Ho letto “ I Volti dell’Apocalisse”...... in una Milano che conosco bene, in un capannone di Bovisa, che non è’ neanche tanto immaginario, nella Piazza del Duomo, da dove arrivo e parto con la Metro, l’Apocalisse... come posso far capire che ho vissuto l’inverosimile anche io. Un libro che dipana le storie che si intrecciano, senza sovrapporsi, senza lasciar immaginare come finirà’. Letto in un fiato, non volevo lasciare Ribe da sola. Un killer.. ed alla fine, sorpresa. Terroristi... e un finale che non sarà’ la fine , una Milano cosi’strana eppure vera...Anche io sono su quei binari verso il futuro che verrà’, mi ha veramente preso. Bel libro, grazie." (Enrica Gianoglio)

"I VOLTI DELL'APOCALISSE è un ottimo thriller ambientato a Milano del bravissimo collega Giovanni Magistrelli. Un bellissimo libro che approfondisce molto alcuni punti della città con cui ho poca conoscenza e alcuni personaggi molto bene caratterizzati con cui mi sono sentito in sintonia... soprattutto con la protagonista. Una buona lettura nelle giornate invernali. Ve lo consiglio vivamente. Colgo l'occasione per ringraziare Giovanni per i preziosi consigli e le belle chiaccherate fatte durante le fiere" (Gastone Sala)

"Romanzo ben scritto, avvincente. Mi è piaciuto molto perché contiene la giusta dose di suspense e romanticismo e non si perde in lunghe descrizioni di personaggi e situazioni. Sotto tutti gli aspetti ben equilibrato e piacevole." (Cinzia Grassi)

"Letto tempo fa, regalo di un'amica. Libro bellissimo , molto attuale e davvero appassionante!!!!" (Arianna Annaira Vals)

"Davvero un buon thriller: l' ho letto per combinazione a ridosso di due libri di Donato Carrisi (lo so che non sono molto natalizi ma in questo periodo avevo solo thriller di scorta da leggere) e devo dire che il suo non sfigura. Onestamente la prima parte è già vista: il serial killer che prende spunto dall' Apocalisse o dalla Divina Commedia è un topos già trovato in parecchi libri e film, e i "siparietti familiari" tra la protagonista e il commissario sono un po' ripetitivi. Tuttavia il libro è scorrevole, e viene nobilitato dal trattare di temi sociali e dalle riflessioni su legge e giustizia (sono laureato in giurisprudenza, si nota?) e la soluzione del caso è interessante e piuttosto tesa. E' però nella seconda parte che il romanzo "decolla", quando viene inserita una trama all' inizio secondaria (quella più action/fantapolitica, tristemente più attuale e seria di quel che sembra) che poi prevale sulla cronaca nera fino a un gran finale. SPOILER il finale comunque è davvero "cattivo" e inquietante! Giudizio globale: non saprei quale dei suoi libri è il migliore, sono 3 romanzi di generi e stili diversi e forse è meglio così che seguire un unico filone." (Mauro Balossi)

"Si si lo so. L'autore del libro è mio marito, e ovviamente si pensa che io sia di parte.Lo sono nella misura in cui ho sempre avuto la certezza di trovarmi di fronte ad un talento notevole, fin dalla prima volta che lessi alcuni suoi scritti dimenticati in un cassetto. Da allora, ogni giorno, il mio incoraggiamento è totale, assoluto. E non perché lo amo. Non solo almeno. Ma perché uno come lui deve scrivere, deve raccontare, farci sognare, pensare, condurre per mano in mondi profondi. E deve continuare a farlo come fa, con leggerezza, con fantasia acuta e rutilante dinamismo. Con quella capacità di mettere in discussione tutto, irritare e stropicciare gli animi troppo cristallizzati in immobili certezze regalando l'opportunità di riflettere ed evolvere, aprendo la mente di chi legge. Lo fa con classe, senza la supponenza di chi vuol far vedere che sa e te lo sbatte in faccia. Lo fa con la leggerezza dei grandi, travestendo i personaggi di un quotidiano esistere in cui ognuno di noi può riconoscersi. Anche nei personaggi più crudi, o improbabili, possiamo trovare una parte di noi, perché è dal profondo del suo animo che arrivano i suoi personaggi ed è delle molteplici sfaccettature dell'animo umano che parla e a cui si rivolge.Lui scrive dal cuore ed è al cuore che parla. Mentre la testa del lettore si distrae coinvolta dalla trama dei suoi romanzi, l'anima si nutre.Ecco perché sono dalla sua parte. Perché c'è bisogno di libri così. C'è bisogno di bellezza e di magia che diano un senso alle nostre anime, di voci fuori dal coro che aiutino a vedere il mondo da una prospettiva diversa e fornirci lo spunto per farci qualche domanda in più, magari cercando risposte autentiche e non preconfezionate.Ad un artista cosi non si può che dire grazie ed augurare che gli Dei siano con lui. Vi consiglio di leggerli tutti i suoi libri. Fatevi un giro sul suo sito www.giovannimagistrelli.com e comprateveli. Vi garantisco che conterete le ore per l'uscita del prossimo.E io su certe cose non sbaglio.Buona fortuna Giovanni Magistrelli. Che gli Dei siano con te." (Isabella Fonsati)